Testimonianze:

uomini che abbattono il muro del silenzio e chiamano i padri a dire "sì alla vita"

a cura di Antonello Vanni

Perchè non possa più accadere

(la testimonianza di Fabio, Cremona)

per contattare Fabio: cell. 338/4372972
E-mail fchiozza@libero.it


da http://www.bios.bologna.it/Pagine_Generiche/PG_000054.htm

"Ho deciso di dare la mia testimonianza su quello che mi è successo, affinché una cosa del genere possa non accadere più a nessuno"

Sono un ragazzo di 31 anni di Cremona ed ero insieme da un anno e mezzo ad una ragazza di 27 anni. La nostra relazione non la si poteva certo definire ideale e complice al 100%, in quanto ricca di incomprensioni e titubanze soprattutto da parte sua. Lei, al tempo, usciva da una storia importante e questo ha poi condizionato ogni nostro passo, che sembrava davvero essere molto lento.In pratica ci si trovava in una storia d’amore di un anno e mezzo con un sacco di alti e bassi, ma con allo stesso tempo, tanta voglia di migliorare e maturare lentamente….

Ma un giorno di marzo di quest’anno succede l’ imprevisto, quell’evento che seppur non cercato, era pieno di gioia e voglia di dare tanto amore…:  la mia ragazza scopre di essere incinta! Dopo qualche giorno di sbandamento da parte di entrambi, incominciammo a ragionare sul da farsi e sui progetti futuri ed imminenti…

Sono passati solo 10 giorni da quella fatidica notizia e la mia ragazza cade in una totale angoscia e paura tremenda, non vedeva più la vita davanti a sé, se avesse tenuto il bimbo… il mio bimbo…

Ha incominciato una fase totalmente decrescente e ricca di pianti e continui sbalzi di umore, la mia vicinanza le davo solo fastidio, al punto da arrivare dopo un mese al rifiuto come persona e come compagno…  ha buttato contro me i suoi genitori (che purtroppo l’hanno poi appoggiata nella sua decisione, senza opporsi + di tanto….) e mi ha lasciato.  La sua decisione era abortire; le sue motivazioni erano la forte indecisione sui suoi sentimenti per me e il non sentirsi pronta per “maturare” così rapidamente……

Beh amici, ho lottato come un gladiatore per evitare tutto questo, ho lottato per ben 70 giorni, interminabili e pieni di speranza… ho tentato in tutti e dico tutti i modi, fino a farmi odiare e a farmi passare come “l’angosciatore” di turno….

Volevo che capisse che tenere il bimbo era la decisione + giusta, sempre…..  abortire e uccidere il nostro bimbo l’avrebbe portata in un tunnel ben più lungo e profondo….

Al 70° giorno la mia ragazza ha fatto uccidere il nostro bimbo…

…..  Oggi, in un giugno caldo di questo orribile anno, posso dirvi che la mia ragazza ( che vedo ancora…) è caduta in una depressione grossa, piena di sensi di colpa, piena di incertezze quotidiane e pianti costanti…  le sue parole: “se tornassi indietro non lo farei assolutamente più….”.

 

Questo mio racconto voglio che arrivi al cuore di tutte le persone che credono che l’aborto sia un modo per uscire da un “problema” …..  è tutto falso ed illusorio ragazzi/e!!!…  L’aborto uccide un bimbo innocente e il cuore di chi lo fa, per sempre!!…

Per chi volesse ascoltare il mio racconto o parlarmi sono sempre a disposizione, basta chiederlo ai fantastici ragazzi del BIOS di Bologna (che mi sono stati particolarmente vicini nella vicenda e hanno cercato insieme a me di risolverla) e loro vi metteranno in contatto con me!! (vedi http://www.bios.bologna.it/index.asp )

                                                                                                                                                                      Fabio cell. 338/4372972
E-mail fchiozza@libero.it
 

 

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                             il libro "Il padre e la vita nascente"è ordinabile on line (8 euro) presso Libreria Cerutti&Pozzi cp3libreria@libero.it

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